A Napoli arriva il ristorante più straordinario del mondo

A Napoli arriva il ristorante più straordinario del mondo. Hai mai cenato sospeso a 50 metri di altezza? Tra poco sarà possibile. Una struttura a 50 metri di altezza, appunto, sospesa ad una gru di 120 tonnellate, da cui ammirare a perdita d’occhio il panorama mozzafiato della città che Johann Wolfgang Goethe così descrisse: “Vedi Napoli e poi muori” e mentre si sorseggiano i migliori vini presenti sul mercato e si assaporano prelibatezze gourmet realizzate da cuochi stellari e stellati. 

 

A Napoli arriva il ristorante più straordinario del mondo

A fare di Napoli la prima tappa nazionale di questo evento, è la W.I.P. Communication di Vincenzo Moriello e Vittorio Piccirillo in collaborazione con Dinner in the sky Italia di Stefano Burotti e la partecipazione di Kimbo, platinum sponsor, e di Pepsi Max, gold sponsor. Solo 22 gli ospiti ammessi a tavola ad ogni turno, con procedure anticontagio certificate e il mantenimento delle distanze di sicurezza garantito da distanziatori trasparenti.

Gli chef in aria

Un ristorante – straordinario al mondo – tra le stelle con chef stellati ai fornelli, sospesi tra cielo e terra. Ecco i nomi:

Salvatore Bianco de Il Comandante dell’Hotel Romeo;
Adriano Dentoni di La dispensa di Armatore;
Domenico Iavarone di Josè Restaurant;
Lino Scarallo di Palazzo Petrucci;
Francesco Sposito di Taverna Estia;
Luciano Villani de La Locanda del Borgo di Aquapetra;
Marianna Vitale di Sud Ristorante.

Tempi e costi per arrivare in quota

Per arrivare in quota bastano, circa,  2minuti e mezzo. E i prezzi? Decisamente abbordabili, tenuto conto dell’esclusività e della straordinarietà dell’evento emozionale: si va da circa 79 euro a testa per la colazione a 99 cadauno per l’aperitivo con dj set e musica fino ad arrivare ai 249 della cena. Il tutto, poi, scandito da un calendario precisissimo per quanto riguarda chef, tipologia di evento e orari.

Le location

Le location prescelte da Dinner in the Sky per le tappe campane sono la Mostra d’Oltremare a Napoli, dal 2 al 6 giugno, e il Belvedere di San Leucio a Caserta, dal 10 al 13 giugno.

 

Di Milena Sala

Sono nata a Modena, correva l'anno 1972, modenese da generazioni (e me ne vanto), ma ligure di adozione dal 2007. La mia Genova, un po' matrigna. Ti respinge, ma poi ti ama... Ho sempre sognato di fare la scrittrice: ero convinta che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo. Reporter di viaggi e inviata stampa, per vent’anni, esclusivamente sulla carta stampata, tra premi letterari e il profumo di qualche libro a mia firma. E poi? Un balzo sul digitale, nell'anno bisestile e, dulcis, al tempo del Coronavirus. Amante viscerale degli animali, della natura, del mare, dell’avventura, del viaggiare al di là dei confini del mappamondo per raccontare i veri luoghi e la vera vita della gente del mondo. Appassionata di comunicazione, letteratura di viaggio, sociale, cronaca di vita, fotografia, musica e libri. E di racconti, di storie, di tante storie da raccontare...

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