Autoferrotranvieri e green pass: Fast Confsal Liguria fa chiarezza

Fast Confsal Liguria ritorna sullo spinoso tema del green pass e della categoria degli autoferrotranvieri. Già il 10 agosto, poi il 16 agosto, il 18 agosto e il 6 settembre u.s., sia attraverso comunicati stampa che con volantini,  aveva chiaramente espresso la propria contrarietà – in assenza di una legge dello Stato – ad un possibile obbligo vaccinale dei lavoratori, tramite imposizioni aziendali o accordi di natura sindacale – come avrebbe voluto Confindustria – poiché questo avrebbe contraddetto il dettato della nostra Costituzione (art. 32, secondo comma).

Autoferrotranvieri e green pass: Fast Confsal Liguria fa chiarezza

Con la recente approvazione (16 settembre), da parte del Consiglio dei ministri, del decreto legge su green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro pubblici/privati e il rafforzamento del sistema di screening, Fast/Confsal Liguria, già dal 17 settembre, ha chiesto un confronto con la Direzione di Amt, per evitare che l’applicazione della nuova normativa di legge, potesse tradursi in una violazione e discriminazione dei diritti dei lavoratori.

La Fast Confsal ha assunto – nello spirito del proprio Statuto nonché della Costituzione Repubblicana – una posizione politica di totale autonomia dai ruoli partitici da un lato e, dall’altro, in un’ottica pragmatica di ricerca di possibili soluzioni praticabili, al fine di garantire la sicurezza, i posti di lavori, i diritti dei lavoratori e la loro dignità di persone, compreso il loro reale consenso informato.

Fast Confsal Liguria fa chiarezza

Fast Confsal Liguria, con estrema e definitiva chiarezza (altro che la Babele delle lingue, alla quale abbiamo tutti assistito, in questi ultimi mesi!), intende continuare a tutelare i diritti dei lavoratori, alla luce dei principi costituzionali di uguaglianza e tutela della dignità della persona (verifica se la cabina di guida possa o meno configurarsi come luogo di lavoro, la possibilità di tamponi salivari di lunga durata etc).

Come e con quale spirito? Contro tutti i dogmatismi, che urlano senza produrre risultati; contro gli opportunismi della 24ª ora; contro le posizioni fintamente attiviste, ma sostanzialmente rinunciatarie; contro la più intima cerchia di “amici amici del re di Prussia”. E, va detto, tutto ciò insieme alle altre vertenze di cui si è fatta promotrice (sicurezza e salute dei lavoratori; orario di lavoro; tutela contro le aggressioni in servizio…).

 

Fast Confsal Liguria: l’affondo del segretario regionale Mario Pino

“Chi NON si riconosce nei principi e nelle azioni da noi affermati – tuona Mario Pino, segretario regionale della Fast Confsal Liguria -, per cortesia, NON si rivolga a noi”. E, ancora, l’appello accorato di Mario Pino entra nel vivo e si rivolge a “TUTTI gli altri, invece, soprattutto quelli che oggi non sono discriminati, ma potrebbero esserlo in futuro, anche per altri motivi, ci sostengano, se lo ritengono, ma ci sostengano adesso, perché è ora che serve!”.

Di Milena Sala

Sono nata a Modena, correva l'anno 1972, modenese da generazioni (e me ne vanto), ma ligure di adozione dal 2007. La mia Genova, un po' matrigna. Ti respinge, ma poi ti ama... Ho sempre sognato di fare la scrittrice: ero convinta che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo. Reporter di viaggi e inviata stampa, per vent’anni, esclusivamente sulla carta stampata, tra premi letterari e il profumo di qualche libro a mia firma. E poi? Un balzo sul digitale, nell'anno bisestile e, dulcis, al tempo del Coronavirus. Amante viscerale degli animali, della natura, del mare, dell’avventura, del viaggiare al di là dei confini del mappamondo per raccontare i veri luoghi e la vera vita della gente del mondo. Appassionata di comunicazione, letteratura di viaggio, sociale, cronaca di vita, fotografia, musica e libri. E di racconti, di storie, di tante storie da raccontare...

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