Palermo – Il leader della Lega, Matteo Salvini, rinviato a giudizio a Palermo per aver impedito, nelle vesti di ministro dell’Interno, lo sbarco di 147 migranti a Lampedusa. Lo ha deciso il gup del tribunale di Palermo, Lorenzo Jannelli.

Salvini deve rispondere di sequestro di persona e di rifiuto in atti di ufficio. Il processo inizierà il 15 settembre 2021 innanzi alla seconda sezione del tribunale di Palermo. I fatti si riferiscono alla nave della ong catalana Open Arms.

Salvini ha commentato la notizia manifestando tranquillità perché resta convinto di avere difeso i confini e gli interessi dello stato. “Vado a processo a testa alta”, ha affermato subito dopo aver appreso la notizia del rinvio a giudizio.

Il suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno, è intervenuta all’udienza tenuta questa mattina (17 aprile 2021) nell’aula bunker del tribunale siciliano per ribadire che le decisioni furono prese dal governo italiano, non solo dal ministro dell’Interno – come ormai manifestamente noto – e che al comandante della Open Arms fu offerto lo sbarco a Malta e in Spagna, ma puntò sull’Italia perché aveva, come obiettivo, quello di sbarcare i migranti a Lampedusa.

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