Roma – Sale ancora le tensione in Parlamento. La maggioranza prova a creare un gruppo di parlamentari che si riconosca nei valori dell’europeismo, ma l’operazione sembra più complicata rispetto alle previsioni.

E il nodo della giustizia non pare destinato a facilitare le intese. Il 27 gennaio il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, avrebbe dovuto presentare la relazione annuale sullo stato della giustizia italiana, ma l’appuntamento potrebbe essere rinviato.

Il problema è dei numeri, soprattutto al Senato. Per prassi il ministro avrebbe dovuto tenere nello stesso giorno l’intervento nei due rami del parlamento, tuttavia quello al Senato potrebbe essere rinviato per impegni del ministro.

La conferenza dei capigruppo, convocata per martedì, fisserà il calendario degli interventi.

Italia Viva sembra orientata a non votare positivamente la relazione di Bonafede. Matteo Renzi ha chiarito che il suo partito adesso non ha alcun vincolo di maggioranza e quindi si ritiene libero di votare contro il ministro.

L’ex ministro della giustizia, Clemente Mastella, ha aggiunto che la moglie, Sandra Lonardo, è indecisa sul voto da esprimere sull’operato di Bonafede. Il centrodestra è compatto per il voto contrario.

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha ricordato di aver proposto un governo di unità nazionale, aggiungendo di non aver ricevuto alcun riscontro.

L’unica strada percorribile ( per le opposizioni) resta, pertanto, quella delle elezioni anticipate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *