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Junk Food analyser per combattere in Australia il cibo spazzatura

Arriva dall’Australia lo strumento giusto per combattere il cibo spazzatura: si chiama Junk Food Analyser (Csiro). Letteralmente un analizzatore di cibo inutile. E’ il frutto di una ricerca nazionale di un gruppo di scienziati che ha scoperto che ben 4 australiani su 5 mangiano in modo eccessivo solo cibi inutili. Al punto che l’obesità sta diventando uno dei maggiori problemi da affrontare nel paese. 

Sostanzialmente lo strumento consente di regolare le dosi e ad evitare cibi non “utili” al nostro equilibrio fisico. Questo migliore non solo la salute ma anche psicologicamente, affermano gli scienziati, perchè crea le condizioni per una diversa qualità della vita. 

Diverse ricerche in tal senso consigliano ad affrontare diversamente la questione della nostra alimentazione. Uno studio della Monash University dimostra che i composti presenti negli alimenti trasformati, come, per esempio, le patatine, il pane, i prodotti da forno, la cioccolato e i dolciumi, innescano una serie di conseguenze di varia pericolosità per il corpo, portando anche risposta infiammatorie con il rischio potenziale di malattie renali. Ma non solo. Altre ricerche confermano anche le conseguenze dirette con le malattie cardiache collegate anche all’aumento di peso. 

Quinid, attenzione all’alimentazione e all’equilibrio del nostro fabbisogno quotidiano. Niente eccessi, sembra essere questa la prima risposta ad una cattiva alimentazione. Lo strumento elaborato in modo particolare risponde proprio a queste esigenze, calcolando i cosiddetti cibi “discrezionali” che nel Paese si consumano in modo anche eccessivo. 

Quali sono i cibi spazzatura per eccellenza, almeno in Australia? Partiamo dal dato complessivo: rappresentano il 21% dell’assunzione totale sulle tavole del Paese. Tra i più comunino ed abusati: torte biscotti il 19%, bevande zuccherate il 12% e torte salate e dolci il 9%. 

Quanto è diffuso il fenomeno? In Australia il 40% degli adulti mangia il doppio delle porzioni rispetto al necessario. E, precisano gli scienziati, non abbiamo toccato l’argomento alcool che rappresenta l’altra emergenza dietetica nel Paese. 

Altra ricerca scientifica che imbarazza il Paese è quella che cataloga quasi il 90% delle soluzioni alimentari considerate “salutari” dai distributori di cibo, com e”malsane”. Se non addirittura cibo spazzatura. In parole povere, un vero disastro anche a livello comunicativo. Un motivo più per apprezzare il nuovo strumento scientifico, anche on line, per ridurre le dosi e riconsiderare una alimentazione ricca solo di cibo essenziale. Oltre ai diecimila passi al giorno consigliato da tutte le ricerche scientifiche.

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