La rivincita di Wally Funk: il caso

La rivincita di Wally Funk. A 82 anni conquista lo spazio con Jeff Bezos, fondatore e presidente di Amazon, la più grande società di commercio elettronico al mondo. Wally Funk ha impiegato tanto tempo per coronare il suo sogno, ma alla fine l’ha spuntata, dopo essersi vista rifiutare lo spazio, decenni fa, in quanto donna. La Nasa negli anni 1960 riteneva, infatti, che gli uomini, possibilmente atleti e militari, fossero i candidati migliori per lo spazio.

Wally Funk: il caso

Pilota affermata, nel 1961 era la più giovane del Mercury 13 – conosciuto anche come First Lady Astronaut Trainees -, il gruppo di 13 donne addestrate privatamente da esperti della Nasa per diventare astronauti. Le donne partecipanti venivano sottoposte agli stessi rigidi standard del Mercury 7, il gruppo di sette uomini selezionati dalla Nasa per il Progetto Mercury. Di questo gruppo, salito alla storia, faceva parte anche Alan Shepard, il primo americano a entrare nello spazio nel 1961 e a camminare sulla Luna con la missione Apollo 14 nel 1971. Tuttavia, sebbene rientrasse tra le donne di Mercury 13 che avevano superato le prime due fasi di addestramento, le venne negato di procedere con la fase tre, quella delle simulazioni spaziali. Le esercitazioni avrebbero, infatti, richiesto l’uso di apparecchiature militari, ma le autorità americane negarono l’autorizzazione. Aveva tutte le carte in regola, ma gliene mancava una sola: essere uomo.

Il primo volo turistico nello spazio

L’ex pilota sale a bordo di New Shepard, la navetta spaziale di Blue Origin, insieme a Bezos, per il primo volo turistico di Blue Origin, per undici minuti nello spazio. L’appuntamento è per il 20 luglio, l’anniversario dello sbarco sulla Luna. Insieme al patron di Amazon e all’ex pilota, a bordo ci sono il fratello di Bezos, Mark, e la persona che si è aggiudicata per 28 milioni di dollari il biglietto all’asta per lo storico volo e di cui non è stato ancora diffuso il nome.

 

Di Milena Sala

Sono nata a Modena, correva l'anno 1972, modenese da generazioni (e me ne vanto), ma ligure di adozione dal 2007. La mia Genova, un po' matrigna. Ti respinge, ma poi ti ama... Ho sempre sognato di fare la scrittrice: ero convinta che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo. Reporter di viaggi e inviata stampa, per vent’anni, esclusivamente sulla carta stampata, tra premi letterari e il profumo di qualche libro a mia firma. E poi? Un balzo sul digitale, nell'anno bisestile e, dulcis, al tempo del Coronavirus. Amante viscerale degli animali, della natura, del mare, dell’avventura, del viaggiare al di là dei confini del mappamondo per raccontare i veri luoghi e la vera vita della gente del mondo. Appassionata di comunicazione, letteratura di viaggio, sociale, cronaca di vita, fotografia, musica e libri. E di racconti, di storie, di tante storie da raccontare...

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