La Russia tenta di sbarcare anche in Europa con il suo vaccino anti Covid, Sputnik V.

Dopo aver inviato le dosi in Ungheria e a San Marino, l’Unione sovietica ha avviato un ragionamento con il cancelliere federale dell’Austria, Sebastian Kurz. Bruxelles manifesta diffidenza perché il vaccino sovietico non sarebbe stato adeguatamente testato.

Il presidente, Ursula von der Leyen, esprime cautela nell’ipotesi in cui i paesi europei decidessero di acquistare il vaccino Sputnik ed avverte l’Austria sulla necessità di presentare alla Commissione europea tutte le fasi della sperimentazione del vaccino.

Restano fermi i vaccini americani Pzifer e Moderna e il britannico AstraZeneca.

Intanto Sputnik ha già raggiunto 35 paesi, soprattutto dell’est europeo, e si accinge a sbarcare altrove.

Del resto, dopo una iniziale diffidenza, anche il mondo scientifico inizia a valutare l’attendibilità del vaccino sovietico. La prestigiosa rivista scientifica Lancet rileva che Sputnik è efficace e sicuro al 90 percento.

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