Nervi Music Ballet Festival 2021 presenta Ellington/Čaikovkskij

Nervi Music Ballet Festival 2021 presenta Ellington/Čajkovskij venerdì alle ore 21:15. The Nervi Concert e si fa teatro di un evento dedicato alla grande musica, al di là di ogni distinzione di genere. Protagonisti in scena, i musicisti del Dado Moroni Trio capitanato da Dado Moroni, uno dei pianisti jazz italiani più affermati anche in Europa e in America, Riccardo Fioravanti, uno dei più grandi contrabbassisti jazz italiani, e non solo, e Enzo Zirilli alla batteria, uno tra i batteristi/percussionisti più creativi e versatili dell’ultima generazione. Stasera svetteranno sull’Orchestra del Teatro Carlo Felice, alla testa della quale si alterneranno due direttori d’eccezione, il “classico” Marco Guidarini e il direttore “jazz” Paolo Silvestri, in una produzione musicale in prima esecuzione assoluta, realizzata dalla Fondazione Teatro Carlo Felice per il Nervi Music Ballet Festival 2021.

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Nervi Music Ballet Festival 2021 presenta Ellington/Čaikovkskij

La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella romantica e spettacolare cornice dei Parchi di Nervi, nella cinquecentesca villa Grimaldi Fassio, da martedì 29 giugno a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi. Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, la grande ballerina scomparsa a maggio scorso, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957.

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Il programma

Il programma di The Nervi Concert si apre con la Suite dal balletto Lo schiaccianoci su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, per la coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov, con la direzione musicale di Marco Guidarini, cui segue l’omaggio al genio di Duke Ellington, con la Suite tratta dal balletto The River, creato da Ellington nel 1970 per l’American Ballet Theatre su coreografie di Alvin Ailey, con la direzione musicale di Paolo Silvestri. A concatenare in un unicum coerente e inedito i due capolavori sarà il percorso in chiave jazz sviluppato dal Dado Moroni Trio.

guidarini direttore

“Cosa unisce Duke Ellington a Čajkovskij? Sicuramente la musica, tutta, e le straordinarie doti compositive di entrambi, ma forse ancor di più l’amore per il balletto – racconta Dado Moroni. Entrambi hanno scritto balletti meravigliosi, che hanno fatto e continuano a fare sognare nei decenni. Nel jazz e nell’improvvisazione trovo la chiave per fare emergere le loro peculiarità e creare, tutto attorno e attraverso questa musica immortale, una chiave di lettura, di certo molto personale, ma spero in grado di valorizzare l’opera di questi due grandi compositori, che mi affascinano. Come affermava Leonard Bernstein, la musica non è né alta né bassa, ma si distingue semplicemente in ‘buona’ o ‘cattiva musica’, ed è a partire da questo assunto che possiamo riascoltare l’intera tradizione musicale, oggi, certi che il jazz e la classica abbiano ancora moltissimo da “dirsi” e da condividere, in nome di una comune nobiltà culturale”.

Ellington, l’acqua e le sue forme

Nella partitura della sua suite sinfonica dal balletto su coreografia di Alvin Ailey The River, del 1970, in sette movimenti (Spring, Meander, Giggling rapids, Lake, Vortex, Riba, Village Virgins), Ellington scrisse descrizioni dettagliate degli eventi e delle scene “rappresentanti” il fiume, nel suo corso dalla sorgente gorgogliante al mare. Preso dall’immaginario dell’acqua in tutte le sue forme (e dopo essersi immerso nell’abbondante repertorio di “water music” nei secoli, da Haendel a Debussy), Ellington intende il corso dell’acqua – dalla sorgente, attraverso il fiume fino al mare, poi evaporando per tornare sotto forma di pioggia o neve – anche quale metafora spirituale. Quando raggiunge il mare, scrive, “il fiume non è più un fiume. Ha superato il suo punto di sbarco e qui ci rendiamo conto della validità del fondamento della religione che è la celeste anticipazione della rinascita”.

Čajkovskij, la musica improvvisata e il jazz

La facilità melodica espressa, cent’anni prima, da Čajkovskij nel balletto coreografato da Marius Petipa Lo Schiaccianoci (1892), sua caratteristica più evidente in generale, è solo uno dei tratti che da sempre affascina la musica improvvisata e in particolare il jazz, tanto che lo stesso Duke Ellington dedicò al capolavoro del balletto classico la sua Nutcracker Suite (1960). L’atmosfera incantata e i tratti fiabeschi, dai risvolti per certi aspetti vagamente inquietanti (seppure nella versione “depurata” dal perturbante, elaborata da Alexandre Dumas padre della trama originale di Theodor Amadeus Hoffmann) sono un altro aspetto di fascinazione che risuona a lungo, dopo ciascuna visione del balletto o ascolto dell’omonima suite, e che ne fanno uno dei titoli “cult” della tradizione natalizia anglosassone.

Questa edizione del Nervi Music Ballet Festival 2021 non è solo uno dei più forti segnali di ripartenza della cultura e degli spettacoli del territorio ligure, ma anche l’espressione della capacità di sinergia tra le varie realtà culturali presenti sul territorio stesso. Insomma, un mix vincente in una cornice unica, rispettosa delle norme anti covid e della mobilità sostenibile.

Di Milena Sala

Sono nata a Modena, correva l'anno 1972, modenese da generazioni (e me ne vanto), ma ligure di adozione dal 2007. La mia Genova, un po' matrigna. Ti respinge, ma poi ti ama... Ho sempre sognato di fare la scrittrice: ero convinta che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo. Reporter di viaggi e inviata stampa, per vent’anni, esclusivamente sulla carta stampata, tra premi letterari e il profumo di qualche libro a mia firma. E poi? Un balzo sul digitale, nell'anno bisestile e, dulcis, al tempo del Coronavirus. Amante viscerale degli animali, della natura, del mare, dell’avventura, del viaggiare al di là dei confini del mappamondo per raccontare i veri luoghi e la vera vita della gente del mondo. Appassionata di comunicazione, letteratura di viaggio, sociale, cronaca di vita, fotografia, musica e libri. E di racconti, di storie, di tante storie da raccontare...

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