Ponte Morandi, tre anni dopo: il giorno del ricordo

Ponte Morandi, tre anni dopo, il giorno del ricordo. Con la celebrazione della Messa nella basilica di Certosa, celebrata dall’arcivescovo Marco Tasca, sono cominciate le cerimonie del terzo anniversario del crollo di Ponte Morandi. In chiesa i ministri della Giustizia e delle Infrastrutture Cartabia e Giovannini, con il sindaco Bucci, il presidente della Regione Toti, familiari delle vittime e cittadini. A seguire la cerimonia per l’avvio della costruzione del Parco della Memoria, disegnato dall’architetto Stefano Boeri, con la demolizione di alcuni edifici. E, infine, la commemorazione delle vittime con gli interventi dell’arcivescovo, dell’imam, del sindaco, del governatore, dei ministri e di Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo vittime del Morandi, che non ha apprezzato la scelta di Draghi e Mattarella di non essere partecipare alla cerimonia per altri impegni.

Ponte Morandi, tre anni dopo

Palloncini bianchi liberati in cielo, dallo sportellone di un’ambulanza, esattamente 43, tanti quanti il numero delle vittime, insieme a tante lacrime, accanto al Ponte delle Ratelle, poco dopo la scopertura della nuova targa che indica ‘Passerella 14 agosto 2018, in memoria delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi’, come il Comitato dei parenti delle vittime aveva più volte chiesto fosse intitolato il nuovo ponte autostradale vero e proprio, incontrando però la resistenza della struttura commissariale. Ieri sera, dai tre quartieri più colpiti dal crollo del Morandi, sulle sponde del Polcevera, poco sotto il nuovo viadotto San Giorgio di Genova, le tre fiaccolate partite in memoria delle vittime del disastro del 2018. Alla commemorazione ha preso parte anche un gruppo di familiari tra cui Egle Possetti, portavoce del Comitato in memoria delle vittime del Ponte, e la mamma di Mirko Vicini, l’ultima vittima ritrovata sotto le macerie. Presenti all’iniziativa i presidenti dei Municipi del territorio e due rappresentanti di Regione e Comune.

Il giorno del ricordo

Erano le 11:36 della vigilia di Ferragosto 20218, come oggi tre anni fa. Pioggia incessante e temporali su Genova quando all’improvviso un boato impressionante e una gigantesca nuvola di fumo gettano la città nell’apocalisse. Il viadotto sul Polcevera dell’autostrada A10, conosciuto da tutti e in tutto il mondo come ponte Morandi, dal nome dell’ingegnere che lo progettò, crolla inghiottendo per sempre la vita di 43 persone e segnando una ferita che non si rimarginerà mai più nel cuore non solo di Genova, ma dell’Italia intera Oggi – tre anni dopo – il “vuoto” del Morandi ha lasciato il posto al nuovo ponte di Genova disegnato da Renzo Piano, costruito a tempo di record, ed inaugurato lo scorso 14 agosto.

Ponte Morandi

Ponte Morandi
foto di Donato Aquaro

E oggi?

Un altro giorno di di ricordi, di emozioni sempre troppo rumorose e in subbuglio. Di rabbia per l’incuria nella manutenzione del viadotto e, va detto, di polemiche, di preoccupazioni per il processo, sebbene il procuratore Cozzi abbia così commentato: “Catena di omissioni, chi doveva fare non ha fatto. Il processo? Non ci sarà prescrizione”. Per la tragedia del ponte Morandi, ricordiamo, la procura di Genova ha rinviato a giudizio 59 persone, tra le quali gli ex vertici di Aspi e della ex controllata Spea incaricata delle manutenzioni, e le stesse società.

Una ferita che sanguina. Oggi. E sempre…

Di Milena Sala

Sono nata a Modena, correva l'anno 1972, modenese da generazioni (e me ne vanto), ma ligure di adozione dal 2007. La mia Genova, un po' matrigna. Ti respinge, ma poi ti ama... Ho sempre sognato di fare la scrittrice: ero convinta che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo. Reporter di viaggi e inviata stampa, per vent’anni, esclusivamente sulla carta stampata, tra premi letterari e il profumo di qualche libro a mia firma. E poi? Un balzo sul digitale, nell'anno bisestile e, dulcis, al tempo del Coronavirus. Amante viscerale degli animali, della natura, del mare, dell’avventura, del viaggiare al di là dei confini del mappamondo per raccontare i veri luoghi e la vera vita della gente del mondo. Appassionata di comunicazione, letteratura di viaggio, sociale, cronaca di vita, fotografia, musica e libri. E di racconti, di storie, di tante storie da raccontare...

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