Riccione – Individuati i componenti della baby gang che lo scorso week end ha seminato terrore e danni ingenti nelle strade di Riccione. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato dieci giovani, con età compresa tra i 16 ed i 25 anni, che erano giunti dal milanese e dalla bergamasca per commettere aggressioni e devastazioni in piena notte.

Tutti di origine nordafricana, giungono sovente sulla riviera romagnola, provenienti da Como, da Brescia, da Lecco e da Milano, per commettere furti e rapine e quando non riescono a portare a termine quel genere di reati, si lasciano andare ad atti di vandalismo: bottiglie contro le vetrate degli hotels, pietre contro i finestrini delle auto in sosta, segnaletica stradale divelta ed ulteriori atti di teppismo notturni. Il tutto con il contributo di abbondanti dosi di alcool.

Numerose le aggressioni nei confronti degli steward posti a protezione dei locali e dei portieri di notte, che adesso valutano la poosibilità di creare un’associazione che miri alla tutela della loro integrità fisica.

I carabinieri, grazie alle immagini raccolte da numerosi cittadini che hanno ripreso con i telefonini le bravate notturne della baby gang, sono riusciti a completare rapidamente i riscontri ed a procedere con gli arresti e con le denunce.

L’estate 2021 a Riccione e su tutta la riviera romagnola è stata segnata da decine di eventi che di notte hanno turbato la quiete pubblica, tanto da indurre il sindaco di Riccione, Renata Tosi, a chiedere un incontro urgente con il prefetto e con il questore per mettere a punto il piano straordinario di controllo del territorio ipotizzando anche il ricorso all’esercito. Ha vietato anche la distribuzione dell’alcool in strada, ma è subito sorto il mercato “nero” che non si è fatto scrupoli a vendere vino, birre e alcolici in generale anche ai minorenni.

La misura restrittiva, tuttavia, avrebbe avuto senso se fosse stata adottata dopo i primi episodi di vandalismo e non a fine agosto.

Ma a giugno in riviera nessuno avrebbe immaginato che l’estate 2021 sarebbe stata caratterizzata da quella ondata di micro-criminalità senza precedenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *