Roma – Scontro questo pomeriggio in piazza Monte Citorio, a Roma, tra i manifestanti che protestavano contro la chiusura degli esercizi pubblici e le forze dell’ordine. L’iniziativa era stata annunciata da tempo. Da quando il movimento spontaneo nazionale “Ioapro” aveva avviato, partendo da Milano, un tour in tutta Italia per difendere le ragioni di ristoratori, albergatori ed artigiani contro le decisioni assunte dai governi in merito al metodo utilizzato per il lockdown.

Chiusure indiscriminate, ingiuste ed illogiche – secondo i manifestanti – che in poche settimane hanno toccato numerose città italiane, da Milano, a Firenze, a Napoli, a Palermo, a Bologna ed infine a Roma.

Le piazze si sono via via riempite ed il dissenso è cresciuto. In piazza Monte Citorio i manifestanti, al grido “Siamo imprenditori, non delinquenti” avrebbero tentato di forzare il cordone di polizia predisposto a tutela dei palazzi istituzionali e ne è venuto fuori uno scontro piuttosto violento, con un funzionario della polizia rimasto ferito.

Tra i manifestanti pare ci siano stati infiltrazioni da parte di altri gruppi estranei alla protesta, che avevano il solo obiettivo di fare leva sul comprensibile disagio sociale ed economico per alzare la soglia della tensione.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha condannato la violenza ed ha espresso solidarietà al poliziotto rimasto ferito. Da domani decine di ristoratori si dicono pronti a riaprire le loro attività sfidando le disposizioni anti Covid.

Hanno atteso tanti mesi, i ristori non sono arrivati oppure sono stati recepiti come una sorta di elemosina perché non sufficienti nemmeno a coprire una piccola parte del danno subito dalle chiusure degli esercizi commerciali.

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