Il presidente dell’Ucraina, Zelensky, ha visitato le truppe del Donbas proprio mentre sale alle stelle la tensione nell’intera regione. Al confine la Russia avrebbe ammassato un numero imprecisato di truppe e mezzi. Nell’Ucraina orientale sono aumentati negli ultimi giorni gli scontri tra ribelli separatisti e l’esercito ucraino. 

Un alto funzionario Dmitry Kozak, nel corso di una conferenza stampa a Mosca, ha dichiarato che Mosca potrebbe intervcenire per aiutare i suoi cittadini in Ucraina. Di fatto una pericolosa ammissione sull’ipotesi di intervento per sostenere i ribelli separatisti.

La comunità europea appare molto preoccupata per l’escalation nella regione.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha invitato la Russia a ridurre la sua presenza militare al confine con l’Ucraina. Più volte i Paesi occidentali hanno condannato Mosca per la politica attuata nella Regione, imponendo anche una serie di sanzioni. La Russia nega l’invio di truppe nella regione del Donbas e definisce i combattenti russi come “volontari”.

Mentre gli Stati Uniti hanno alzato il livello di allerta delle proprie forze militari in Europa. Il presidente Joe Biden ha riaffermato il suo sostegno alla “sovranità e integrità territoriale” dell’Ucraina.

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