«Siamo disposti a combattere fino all’ultimo giorno pur di difendere Taiwan», è l’avvertimento del ministro degli Esteri di Taiwan alla Cina dopo le ripetute violazioni delle qua territoriali dell’isola e dello spazio aereo. 

L’ultimo incidente 24 ore fa con lo sconfimento di diversi jet cinesi al largo della coste dell’isola, ufficialmente per delle esercitazioni militari con la partecipazione di una portaerei cinese e di diversi aerei militari. La tensione con la Cina è salita ai massimi livelli anche per l’aumento, nell’ultimo anno, delle presunte esercitazioni militari nei pressi dell’isola. 

Proprio in occasione dell’ennesima azione militare dimostrativa, il responsabile delle forze armate di Taipei ha fatto decollare diversi aerei per trasmettere dei messaggi di avvertimento ai dodici caccia che avevano sconfinato. Le recenti violazioni sono state commentate anche da alcuni qualificati militari americano che pur, mantenendo l’anonimato, avvertono che la minaccia cinese di invadere Taiwan è molto “più vicina di quanti molti pensano”. 

Solo per citare qualche numero, lo scorso anno si è registrato un vero record di incursioni aree, ben 380. Tra Cina e Taiwan i toni si sono alzati da quando è stato eletto, nel 2016, il presidente taiwanese Tsai Ing-wen, che ha sempre rifiutato l’idea che l’isola faccia parte di “una sola Cina». 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *