Scuola, l’unico dato certo è il caos. A due giorni dall’annunciata ripresa delle lezioni in presenza ogni regione sembra abbia assunto una posizione autonoma. Sconcerto da parte del presidente dell’associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, che non riesce a spiegare il senso del tira e molla tra le regioni e il governo.

Stando alle ordinanze già emesse ed alle intenzioni manifestate dai governatori, il 7 gennaio dovrebbero riaprire le scuole in Sicilia, in Toscana, in Trentino Alto Adige e in Piemonte. Il dato si riferisci alle scuole elementari e medie. Per le superiori didattica a distanza.

In Campania la ripresa è prevista per il giorno 11 gennaio, relativamente alle elementari ed alle medie, mentre per le superiori si attende il 25 gennaio.

In Calabria le scuole non riapriranno il 7 gennaio, in Friuli Venezia Giulia tutto chiuso fino al 31 gennaio.

Liguria e Lombardia non riapriranno il 7 gennaio, nelle Marche Dad fino al 31 gennaio, poi si vedrà.

Nel Lazio le lezioni in presenza potrebbero riprendere il giorno 11 gennaio, ma dipende dalla curva dei contagi, in Veneto prevista la Dad dal 7 al 31 gennaio, in attesa di sviluppi.

In Puglia e in Sardegna ipotesi riapertura dal 15 gennaio. Le altre regioni stanno valutando il da farsi.

Al momento, ma i dati sono in continuo aggiornamento, l’unica regione pronta a riprendere realmente sarebbe il Trentino Alto Adige, che prevede il progressivo ritorno a scuola fino al 75percento degli alunni.

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