In questo periodo si parla, giustamente, solo di Covid e della pandemia in atto, ma proprio oggi giungono notizie importanti su altri settori della ricerca scientifica, in particolari per quanto riguarda la cura dell’Aids. 

In america sarebbe stato sperimentato con successo un nuovo farmaco immunitario per l’Hiv. I dati sono estremamente interessanti: si parla di un tasso di successo per il 97% dei casi. La ricerca è stata condotta dagli scienziati della Scripps Research di San Diego in California. 

E i risultati sono così sorprendenti da coinvolgere direttamente per la produzione del farmaco il gigante dei vaccini Moderna.

Di fatto, secondo le prime notizie che giungono dagli States , il farmaco potrebbe innescare la produzione di cellule immunitarie specifiche, in grado di generare anticorpi resistenti all’HIV.

Come dicevamo il 97% per cento dei 48 volontari a cui stato somministrato ha sviluppato con successo gli anticorpi necessari per proteggersi all’Hiv.

Finora, tutti i tentativi erano falliti per l’Hiv riesce a eludere qualsiasi tipo di vaccino staccando direttamente il sistema immunitario delle persone.

Ma questo nuovo farmaco apre ad un nuovo concetto di vaccino. Una grande speranza per contrastare l’Aids. 

Attualmente, secondo i dati forniti dalle autorità sanitarie mondiali, sono circa 38 milioni le persone che vivono con l’Hiv, con circa 1,7 milioni di nuove infezioni nel 2019 e oltre 690.000 morti per Aids.  

L’Aids viene controllato attraverso un mix di farmaci, ma nessuno ancora era giunto ad un vaccino sopratutto per la capacità del virus di mutare in altri ceppi.  Ma questa ricerca sembra in grado di controllare e curare anche tutte le possibili varianti. Vedremo gi sviluppi con l’annunciata ricerca di Moderna per creare una versione Mrna del vaccino anti Aids.

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