Ankara – E’ scontro diplomatico tra la Turchia e l’Italia. Dopo aver ascoltato le dichiarazioni rese dal premier italiano, Mario Draghi, il governo turco convoca l’ambasciatore italiano ad Ankara, Massimo Gaiani, per esprimere totale disappunto per i giudizi rilasciati contro Erdogan.

Draghi, commentando cosa accaduto ad Ankara in occasione della visita del presidente della commissione europea, Ursula Von der Leyen, aveva giudicato Erdogan come un dittatore, con il quale occorre dialogare per mantenere un punto di equilibrio nell’interesse generale. Come noto, Von der Leyen era rimasta in piedi, senza sedia, durante l’incontro con Erdogan e con Michel. Uno sgarbo istituzionale, una totale mancanza di rispetto nei confronti, innanzitutto, di una donna che si era recata in Turchia proprio per discutere delle misure a tutela della donne contro la violenza.

Successivamente le era stato assegnato un posto sul divano, a distanza da Erdogan. Le scortesie sarebbero continuate anche a tavola, in occasione del banchetto di rito: il tavolo era stato formato da cinque sedie per lato, con alle due estremità due poltrone per Erdogan e per Michel, mentre per Von der Leyen era stata riservata una sedia di piccole dimensioni.

La Turchia si difende affermando che il protocollo era stato concordato con l’Unione europea e che non vi era alcuna intenzione di delegittimare o di mortificare la presidente, ma sembra che l’accordo di massima non avesse riguardato anche quel particolare emerso all’ultimo momento.

Il cerimoniere della commisisone europea pare non abbia potuto accedere ad alcune informazioni relative a tutte le fasi della visita di Von der Leyen.

Intanto lo sdegno si diffonde a macchia d’olio e sono in tanti a chiedere che i responsabili dell’incidente diplomatico si facciano da parte. Il ministro degli esteri italiano, Luigi Di Maio, attualmente è in visita a Mali, ma ha comunicato che in perfetta sintonia con il premier Draghi saranno assunte le iniziative giuste ed opportune.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *